COPERTINA LIBRO

COPERTINA LIBRO
DISEGNO REALIZZATO DALLA MIA SORELLINA

sabato 8 gennaio 2011

LA MIA BEFANA

Non c'è niente di più rilassante come passare qualche ora in cucina, magari per sfogare la rabbia accumulata nei mesi precedenti. Quando sai che niente cambierà e meno che mai la tua passione. Paradossalmente ti ritrovi con le mani nella morbida e fragile pasta frolla a dare vita a 1000 cuori che da sempre hai tralasciato per te stessa. Sono rossi e gonfi come quelli di marmellata di ciliege che la mamma con pazienza ha cotto durante l'estate. Sono colorati ed allegri come la spensieratezza dei bambini durante questo periodo di festa. Sono frantumabili come quelli che traspaiono da un bordo di pasta riempito con polvere di caramelle dure; le stesse che sprigionano l'odore del succo della frutta rappresentato dal brillare della cartina. ... Ormai le feste sono un ricordo ... . In famiglia sono l'unica ad adorare questo momento. Dicono che quando non ci sono più bambini in casa è quasi inutile fare l'albero o allestire un presepe ... . Invece io ne sono attratta perchè (un po' come tutto l'inverno!) ha il calore della CASA, il profumo del fumo del legno che arde nei camini e la luce è quella intermittente delle decorazioni che si appendono nel balcone per tutto il mese di dicembre. Ed al "tuo" Natale, fanno eco mille e più fili accesi nei vari angoli della città. Il resto sono le voci dei bambini che in camera o in tinello svolgono i loro compiti aiutati dalle mamme che intanto sono impegnate nelle loro faccende domestiche. E' quello il calore della famiglia. Aspettare insieme davanti alla tv un cartone animato mentre il babbo ti sprona ad andare "a nanna" perchè(noi ignari) avrebbe dovuto in fretta riempire la calza a strisce colorate che da generazioni, tutti i 5 sera, veniva appesa con le leccornie. In fondo alla punta del piede un arancio o un mandarino, altra frutta(meglio quella secca!) che poi veniva recuperata dalla mamma. Questa intervallava le monete di cioccolata, le caramelle, i chewin gum e qualche ninnolino che i nonni generosi aggiungevano a loro piacimento.Ho il primato di non aver mai chiesto una caramella e nemmeno aver "rubato" un cucchiaio di zucchero ... . Poi si cresce e la befana diventa più un'adolescente presa in giro, un sms ironico o solamente un giorno libero dallo studio e dal lavoro. E' una serata in campagna, con gli amici di sempre, in attesa che arrivi una buffa e quantomai sospetta presenza. Prima annunciata dalle grida, ora dalle risate, infine pensi ... .Il ricordo dell'infanzia è la calza portata la mattina appena sveglia sul lettone dei miei; svuotata dei cartoccini successivamente aperti con avidità davanti alle facce sorprese di chi è cosciente che potrebbe essere l'ultima volta che il "mistero" si compie ... .Chi invece, come me, temeva il carbone ... quello di zucchero!
Questi sono i biscottini "aspettando la befana". La pasta è una semplicissima frolla, come si usa per gli Occhi di Bue. Cottura dolce ma rapida e decorazioni nella più totale libertà e fantasia. Io ho usato granella di zucchero e palline colorate.

Nessun commento:

Posta un commento